Kayak

  • I 5 migliori film sul kayak

    migliore film di canoa Cari amici,

    felice 2017 a tutti! Speriamo che l’anno nuovo vi trovi carichi e pieni di energie come non mai. Qui al MonrosaTEAM siamo già al lavoro per prepararci al meglio alla stagione estiva, non vediamo l’ora di tornare in fiume!

    Nell’attesa, ecco qualche film da vedere per chi – come noi – non può fare a meno di pensare alla canoa anche d’inverno…

    I cinque migliori film sul kayak

    1. SOLO: LOST AT SEA

    La commovente storia della traversata del mar di Tasmania da parte dell’avventuriero australiano Andrew McAuley’s, finita tragicamente con la morte del protagonista a solo un giorno di viaggio dall’arrivo. Un primo premio non contestato come miglior documentario al 2011 Reel Paddling Film Festival (RPFF). 55 minuti, 2008; www.vimeo.com

  • Safety Kayak e Hydrospeed: corsi ed esami 2016

    hydrospeed

    Cari amici (e soprattutto care Guide o aspiranti tali),

    non so se lo sapete, ma dal 2015 le attività sportive di Hydrospeed e safety kayak sono entrate a far parte delle competenze della Federazione Italiana Rafting.

    Per regolamentare queste discipline in modo preciso e per costruire un percorso di formazione omogeneo per i Tecnici che si dedicheranno ad esse, la F.I.Raft ha stilato un calendario di corsi ed esami che prevede sessioni in numerosi fiumi d’Italia.

  • La didattica dell’eskimo: esercizi con pagaia

    manovra dell'eskimo esercizi

    Cari amici,

    Dopo L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato e La didattica dell’eskimo: esercizi senza pagaia ecco il terzo e ultimo articolo del nostro special focus sulla manovra dell’eskimo.


    ESERCIZI CON LA PAGAIA

    Una volta completata la serie di esercizi senza pagaia descritti in precedenza, l’allievo dovrebbe aver interiorizzato il movimento dei fianchi e potersi dunque concentrare solo sull’utilizzo della pagaia. Di vitale importanza in questo senso è la padronanza dell’appoggio alto, requisito imprescindibile per la corretta riuscita dell’eskimo: prima di procedere con i tentativi di eskimo è dunque bene assicurarsi che l’allievo abbia padronanza di questo fondamentale. Se, come proposto in questo percorso, l’allievo sarà arrivato a questo momento avendo già imparato l’eskimo con le mani, gli si potrà chiedere ad ogni tentativo errato di lasciare la pagaia e provare a fare l’eskimo con le mani, in modo da migliorarlo ulteriormente.
    I principali ostacoli nell’introduzione della pagaia sono i seguenti:

    • L’estrazione della pagaia dall’acqua;
    • L’impostazione del giusto angolo di incidenza della pala;
    • Il mantenimento in superficie della pala.

    Di seguito sono presentati alcuni suggerimenti e/o esercizi per ovviare a questi errori. Un consiglio generale e utile per la risoluzione dei problemi sopraelencati è quello di guidare inizialmente il movimento della pagaia dell’allievo - prendendo in mano la pala destra - chiedendo a quest’ultimo di rimanere rilassato e di concentrarsi sui feedback propriocettivi.

  • La didattica dell’eskimo: esercizi senza pagaia

    manovra dell'eskimo con le mani

    Cari amici,

    Dopo "L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato", ecco il secondo articolo del nostro special focus sulla manovra dell’eskimo.

    Nelle prossime righe, proveremo a proporre un possibile percorso di apprendimento assumendo che l’allievo non abbia mai provato l’eskimo. Questa si tratta più che altro di una situazione ideale: spesso nella pratica l’allievo ha già eseguito dei tentativi di eskimo e probabilmente immagazzinato degli schemi motori che andranno corretti o migliorati. La questione della correzione degli errori sarà affrontata in seguito.

  • L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato

    manovra dell'eskimo

    Cari amici,

    abbiamo deciso di inaugurare l’edizione “invernale” di questo blog con un focus sulla manovra dell’eskimo.
    Per iniziare, in questo primo post cercheremo di capire l’importanza dell’eskimo e la sua collocazione nel percorso di apprendimento di un canoista. Buona lettura!

    L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato

    L’eskimo è una delle manovre più importanti di tutta la tecnica del Kayak in quanto, se eseguito correttamente, permette di raddrizzare rapidamente il kayak evitando così tutti gli inconvenienti e i rischi insiti in un bagno, quali sprechi di energie, possibili infortuni, perdita di materiale. Negli anni passati, l’eskimo era visto – e da alcuni lo è ancora - come una manovra ostica da apprendere e da eseguire, ma con lo sviluppo dei nuovi kayak e con l’evoluzione e il perfezionamento della tecnica si è affermato sempre di più come un fondamentale imprescindibile per canoisti di ogni livello, e non più come una manovra riservata a pochi eletti.
    Nel percorso formativo di un canoista, l’apprendimento dell’eskimo è uno step fondamentale per diversi motivi:

    • L’eskimo è la prima manovra di autosoccorso: permette infatti di evitare gli infortuni dovuti al nuoto in fiume che, pur se eseguito in posizioni di sicurezza e con abilità, rappresenta sempre un rischio elevato. Inoltre, il nuoto in rapida costituisce un’attività molto stancante che, se ripetuto più volte durante la discesa, può affaticare il canoista compromettendone così abilità e concentrazione;
  • Canoa in piscina a Milano: si riparte!

    manovra dell'eskimo a milano

    Cari amici,

    la stagione fluviale è ormai finita... ma noi del @MonrosaTEAM abbiamo ancora voglia di andare in Kayak!

    Proprio per questo lunedì 9 novembre iniziano gli allenamenti con il kayak in piscina: ogni lunedì dalle ore 21.30 alle 23.30 ci vediamo armati di pagaie nella piscina del Quanta Club di Milano.

    Gli incontri sono adatti a tutti, principianti ed esperti: l'ambiente tranquillo e accogliente della piscina permette infatti a tutti di allenarsi nelle manovre in acqua ferma, ed è un contesto ottimale per chi volesse migliorare (o imparare!) la tecnica dell'eskimo, a cui è dedicato il nostro special focus: L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato.

  • Come insegnare ad andare in canoa alla tua dolce metà (senza che scappi!)

    in canoa con i figli  Liberamente tradotto da un articolo di Heather Herbeck per Paddle Education

    “Come istruttore ho sentito molte volte il mio ragazzo/ragazza mi ha insegnato come pagaiare, e...

    A. Ora sono davvero, davvero spaventato/a di andare in kayak ora
    B. Mi ha spinto troppo in là e troppo presto per il mio livello
    C. Non ha idea di come insegnare per aiutarmi a capire meglio
    D. Ci siamo lasciati

    Ho imparato come andare in fiume da mio marito, Nate, e suo padre (non avevo idea che questo sport esistesse prima di vedere loro due in fiume). Imparare a pagaiare da loro ha avuto un risultato opposto alla maggior parte di quelli che ho ascoltato.

  • POST TRIP DEPRESSION

    post trip depression Un racconto di Daniel Jenny sulla Post Trip Depression, tratto dal numero di luglio 1995 di Canoe & Kayak.

    "Il mio naso infreddolito mi sveglia come tutti i giorni. Il fuoco è quasi spento e comincio a sentire freddo. L’unico posticino caldo è quello in cui si era rannicchiato la mia cagnolina Molly, proprio accanto a me. Rigirandomi tra le lenzuola, prendo un paio di tronchi e li getto nel fuoco. Il fuoco crepita, le scintille ondeggiano, lentamente una fiamma si riaccende. Lascio il coperchio sulla pentola che è poggiata in cima al fuoco. E’ un miscuglio di fagioli, pancetta, cipolle e basilico. Ha cotto tutta la notte e ormai è quasi pronto. Avvicino la pentola al fuoco. La colazione allontanerà il freddo del mattino e mi darà le energie per un’altra intensa giornata a pagaiare duro. L’alba sta morendo. Molly si alza, si stiracchia, il suo naso che annusa il profumo di abete intorno alla tenda…."

  • Sette motivi per cui pagaiare ti rende una persona migliore

    pagaiare rende una persona migliore Liberamente tratto da un articolo di Kaydi Pyette pubblicato su Rapidmedia.

    Da un , ecco sette motivi per cui pagaiare ti rende una persona migliore:

    1. Sarai più felice
    Trascorrere del tempo nella natura ci fa sentire più vivi - e questa è una buona cosa. Numerosi studi hanno collegato l'esposizione alla natura con un incremento di energia e un accresciuto senso di benessere. "La natura è carburante per l'anima" - riferisce il professore di psicologia dell'Università di Rochester, Richard Ryan - "Spesso quando ci sentiamo esausti andiamo in cerca di una tazza di caffè, ma la ricerca suggerisce che un modo migliore per ritrovare energia è il contatto con la natura."

    2. Ti accontenterai di vivere con molto meno

    Quando dovrai portare i tuoi beni con te, sarai obbligato a trasportare meno cose. E’ liberatorio scoprire di quanto poco hai bisogno per sopravvivere e cosa si può realizzare con il minimo indispensabile. Lascia distrazioni digitali, consumismo e vanità a casa – salvagente, canoa (link interno a nostra pagina kayak) e pagaia sono il prezzo del biglietto per l’avventura. Porta uno zaino contenente qualcosa per ripararti e del cibo per prolungare per più giorni la tua esplorazione. Scoprirai cosa ha davvero importanza – e scommetto che non sarà guardare la HBO su un grosso schermo.

  • Discesa guidata sull’Alpine Sprint!

    Alpine sprint  

    Ciao ragazzi!

    Vi ricordate la lunga serie di discese guidate che abbiamo organizzato la scorsa estate in Valsesia? Il tratto Piode-­Scopello: discesa guidata in canoa!  e la settimana intera di Discese guidate di mezza estate ad agosto? E’ tempo di ricominciare!

    Era stata da tempo annunciata ed è giunta l’ora della discesa guidata sull’Alpine Sprint (eh sì si scrive AlpinE non Alpin come anche io credevo prima di parlare con un inglese…)!

    Domenica 21 giugno dalle ore 10.00 il Monrosa TEAM condurrà la discesa su uno dei tratti più belli e tecnici della Valsesia.

  • Valsesia River Meeting

    valsesia river meeting  

    Cari amici,

    Siete pronti per la festa dell’estate? Il weekend dell’11-12 luglio si terrà presso la nostra sede di Balmuccia (VC) il “Valsesia River Meeting”, un appuntamento da non perdere per almeno tre ragioni.

    Innanzitutto il Centro Canoa e Rafting Monrosa compie il suo 25° anno di età, e come ogni 25esimo compleanno merita i vostri auguri e una festa coi fiocchi Ai regali invece ci pensiamo noi: per festeggiare in compagnia, tutti gli amici che verranno a trovarci nel weekend dell’11-12 luglio e parteciperanno all'apericena e alla festa serale potranno effettuare una discesa Rafting, Hydrospeed, Canyoning o con Canoe pneumatiche  al prezzo di 35 euro anziché di 50.

  • 5 cose che ho imparato andando in canoa con mia figlia

    in canoa con i figli  Liberamente tratto da 5 things I have learned from kayaking with my daughter, di Bobby Miller – pubblicato su Canoe & Kayak Magazine


    “Vado in Kayak con mia figlia di tre anni, Sahalie, sin da quando lei aveva un anno e non c'era gioia più grande di condividere il fiume con lei. Dal momento in cui è nata ho sperato che avrebbe voluto farmi compagnia sul fiume. Ero così contento quando abbiamo cominciato a fare escursioni in fiume insieme, e sono ancora più eccitato del fatto che col passare del tempo lei sembra amarle sempre più. Qui trovate qualche lezione che ho imparato dalle mie gite con lei.

    1. Comincia piano e passa ad acque gradualmente più difficili - Ho iniziato galleggiando su acqua piatta, per dare modo a Sahalie di abituarsi ad essere in un kayak. Poi siamo passati a flussi di prima classe , che abbiamo ripetuto molte volte nella prima estate. Quando lei è cresciuta un poco, abbiamo cominciato a fare fiumi di seconda classe. Sin da quando siamo passati al kayak doppio, abbiamo eseguito qualche rapida approcciando la terza classe di difficoltà. Lei era molto contenta di essere in acque di terza classe di difficoltà e ha cominciato a chiedermi di portarla in una cascata! Ovviamente, in quanto genitore, devi rimanere in acque del livello in cui sei tranquillo a pagaiare col tuo bambino.

    2. Prepara tuo figlio alla possibilità che qualcosa vada storto - Diversi canoisti appassionati migliorano il loro livello di informazione e seguono corsi di sicurezza per prepararsi a quel momento in cui le cose potrebbero andare male. Prepara tuo figlio alla possibilità di un bagno nelle rapide iscrivendolo/a a un corso di nuoto. Uno dei prerequisiti che mia moglie, Melissa, e io abbiamo stabilito con Sahalie, è che lei deve saper nuotare prima di passare alla terza classe di rapide. Nonostante sia improbabile che finirà a nuotare, è importante essere preparati aiutando i bambini ad essere a loro agio in acqua.

    3. Ottieni tutto l'equipaggiamento necessario per portare tuo figlio in fondo al fiume - Le nuove canoe (lunghe 12 piedi) sono molto comode per far sedere un bambino piccolo nell'abitacolo con te. La maggiore lunghezza e il bilanciamento di queste canoe si adatta alla maggior parte delle acque, così il tuo bambino non si bagna continuamente. La loro forma garantisce anche stabilità e facilità di manovra che rendono molto bello andare su piccole rapide senza paraspruzzi. Se vostro figlio è un po' più grande e pronto per un po' più di indipendenza, potresti prendere un kayak da due persone (o, come lo chiama Sahalie, "la canoa papà-figlia"). In tutta onestà, mi sembra che la soglia per il kayak doppio sia piuttosto alta, e che questo tipo di canoa potrebbe esservi utile quando affronterete la terza classe e andrete oltre. Quando vostro figlio/a è pronto per avere una sua canoa, ci saranno molte opzioni.

    4. Andate in nuovi posti e vedete cose nuove - La discesa locale può essere un buon posto per cominciare, ma probabilmente ci sono decine di posti diversi tra cui scegliere nell'arco di due ore dal posto in cui vivi. Ho provato a mixare vari posti e a fare qualche gita in aree nuove. Rendi la canoa un' avventura, e ogni gita speciale. Fai una lista di bei posti che vorresti visitare e poniti l'obiettivo di andare in ognuno di questi. Raggiungere questi obiettivi è un' esperienza di grande vicinanza tra genitori e figli, e insegna anche lezioni di vita di grande valore. Se ti piacciono le gare, ce ne sono diverse molto semplici a cui potresti partecipare con tuo figlio. Per il prossimo anno sto programmando la partecipazione con Sahalie alla Tim Gavin Downriver Race sul fiume Shenandoah, in West Virginia.

    5. Incoraggia l'amore per l'acqua - Sahalie ha sempre amato l'acqua, anche se si trattava solo di tuffarsi nella vasca da bagno o di nuotare nella piscina cittadina. Se tuo figlio ama l'acqua, lui o lei vorrà naturalmente fare più attività acquatiche. Rendi il tempo sul fiume il più divertente possibile. Fermati a nuotare, lancia sassi sul fiume, salta fra le rocce, schizzatevi l'un l'altro, usate giocattoli acquatici. In fondo andare in canoa è celebrare l'amore per l'acqua, quindi rendi il tuo tempo divertente! Ricorda, tuo figlio non sarà preoccupato della destinazione, sarà concentrato sul godersi il viaggio!

     

  • Perché tutti dovrebbero andare in canoa

    Kayak Valsesia MonrosaDa un articolo di Laura Farrell sul blog del team dagger, ecco un elenco delle ragioni per cui tutti - ma proprio tutti! - dovrebbero andare in canoa.

    "Di recente molte persone mi hanno chiesto perché vado in canoa. In particolare, volevano sapere che cosa esattamente del kayak lo rendeva così speciale, al punto da farmi desiderare di costruirivi la mia vita intorno. Dopo aver risposto a questa domanda un certo numero di volte, ho cominciato a interrogarmi su quali siano davvero le ragioni per cui penso che andare in canoa sia così una figata.

    Chiunque può farlo. Con la versatilità che caratterizza l'universo della canoa oggi, davvero chiunque può parteciparvi. Tra kayak da mare, da turismo e da alto corso, quando si parla di andare in canoa ce n'è per tutti. Quindi anche se è un periodo in cui non sei tanto in forma, o vuoi fare qualcosa con tuo figlio, fintanto che hai la barca corretta puoi stare certo che passerai una bella giornata.

    E' un buon allenamento. Continuando sulla stessa lunghezza d'onda, pagaiare è un'attività che prevede un tipo di esercizio fisico che può essere fatto da tutti, nei modi e con l'intensità che si preferisce. Da pigre pagaiate sul lago a traversate dell'Atlantico, tutto può essere fatto in canoa!

  • Come sopravvivere alle pagaiate invernali

    Canoa inverno ValsesiaLiberamente tradotto da: "How to survive winter paddling", ecco un piccolo manuale per la sopravvivenza alle gite in kayak d'inverno.

    Con l'occasione, per le volte in cui avete voglia di andare in canoa ma un po' meno di pagaiare sotto zero, vi ricordiamo che ogni lunedì sera il @MonrosaTEAM vi aspetta in piscina al Quanta Sport Village... AL COPERTO!!

    1. Consulta il tuo medico prima di darti a questa folle attività. Potrebbe richiederti di sottometterti a un esame psichiatrico... vai tranquillo, puoi passarlo.

    2. Prima di abbandonare il calduccio della tua dolce dimora, ricordati di portare con te la GoPro: ti verrà sicuramente voglia di dimostrare ai tuoi amici che in fin dei conti sì, sei un pazzo

    3. Lascia la macchina accesa, con il riscaldamento a palla. Chiaro, si spreca benzina... ma non durerà a lungo, fidati!

    4. Cambiati rigorosamente in macchina.

    5. NON finire a bagno.

    6. Se finisci a bagno, NON nuotare. L'acqua d'inverno è gelata, il che significa che presto lo sarai anche tu

    7. Se proprio vuoi darti al rodeo, tieniti sul facile. Cimentarsi in Loop e McNasty significherebbe immergere la propria faccia nell'acqua gelata - cosa che ovviamente tutti farete perché noi canoisti sì che siamo veri riders.

    8. Se quando esci dal fiume ti sentirai il sosia dell'Uomo delle Nevi, non preoccuparti. Ritrovarsi il casco pieno di ghiaccio e le stalattiti sulla barba è parte del divertimento. Al contrario, è il momento buono per farti un sacco di selfie idioti da spammare su Facebook.

    9. Prima di spogliarti, aspetta ti si sciolga il ghiaccio dalla faccia e dall'attrezzatura altrimenti rischi di tagliuarti in faccia o di rompere l'attrezzatura: nessuna delle due opzioni è particolarmente divertente.

    10. Torna a casa, stendi la tua attrezzatura e... preparati per la pagaiata del giorno successivo.

  • Il vero sport nazionale? La canoa!

    Canoa MolmentiCari amici,

    riportiamo qui, per chi se lo fosse perso, un divertente articolo di Rhys Saunders sul kayak uscito qualche giorno fa sull'Huffington Psst (parodia dell’Huffington Post).

    "Nonostante a lungo si sia pensato che un certo numero di attività diverse dal kayak fossero qualificabili come sport, gli esperti del settore ci dicono ora che questa nozione sia falsa. <<A prima vista pare che ci siano molti sport>> ha dichiarato Bill Clancy, precedente allenatore della NFL, <<ma quando guardi da vicino, non c’è attività ad eccezione del kayak che tu possa definire uno sport>>.

    <<Il basket è per forza di cose un gioco>> ha dichiarato Clancy, <<mentre il calcio è principalmente un fenomeno culturale, e il nuoto risponde ad un istinto di sopravvivenza. Il kayak invece è l’unico vero sport>>.

    Anche le altre attività che vedono come protagonista una barca, quali il canottaggio e la barca a vela, a detta di Clancy non possono essere definiti sport. <<Abbiamo preso in considerazione tutte le attività, e l’unica ad avere i requisiti è davvero il kayak>>.

    Un alto numero di competizioni televisive un tempo considerate sport verranno spostate dai canali sportivi ad altri networks il cui contenuto tematico è maggiormente appropriato. <<Moltissime sono passati a History Channel - tiro con l’arco, canottaggio, tutte le arti marziali>> ha detto il presentatore dell’ESPN John David <<mentre equitazione e rodeo verrano trasmessi su Animal Planet. Il calcio verrà trasmesso sulla BBC. Nessuno per il momento è interessato alla pallavolo, che almeno per un pò non trasmetteremo più>>.

  • Gole del Sesia: boof di fine stagione!

    Gole del SesiaCiao ragazzi!

    Chi l’avrebbe mai detto, ma... dopo il corso intensivo di salvamento fluviale, la giornata attenti al buco, e la discesa guidata sul tratto Piode-Scopello qui al MonrosaTEAM ci siamo affezionati a queste giornate in compagnia all’insegna della canoa.

    Per chiudere la stagione in bellezza, abbiamo pensato di organizzare domenica 14 settembre, dalle 10.00, un’ultima discesa guidata nelle gole del Sesia. Come qualcuno saprà, le gole sono un tratto perfetto per canoisti di ogni livello ed in particolare sono molto adatte a chi volesse migliorare nel boof, essendo caratterizzate da passaggi corti e potenti seguiti da laghetti tranquilli. Neanche i più esperti si annoieranno: la rapida d'ingresso (detta anche "rapida della vergogna") è molto impegnativa e metterà alla prova anche i più arditi! Le rapide successive ("imbuto" e "lavatrice"), invece, saranno una palestra perfetta per i boof, permettendo a tutti di esercitarsi.

    Proprio grazie a questa struttura rapida-lago, la discesa è adatta a canoisti di ogni livello e gli istruttori del MonrosaTEAM si preoccuperanno come al solito di far sì che la giornata si svolga all'insegna del divertimento e in massima sicurezza.

    Vi aspettiamo numerosi e carichi come sempre!

  • Alla scoperta della Patagonia Cilena

    Patagonia CilenaCari amici, questa volta vi invitiamo ad intraprendere un viaggio indimenticabile alla scoperta della Patagonia Cilena e dei suoi famosi fiumi, attraverso maestosi ed incontaminati paesaggi.

    Lungo il percorso avrete la possibilitá di condividere con gli abitanti della zona le loro attivitá quotidiane cosí da apprezzarne la ricca cultura e le radicate tradizioni, rimaste inalterate negli anni. I programmi proposti da Patagonia Turismo uniscono attivitá all'aria aperta come discese fluviali, trekking e cavalcate attraverso antichi sentieri, cene attorno al fuoco e campeggio su spiagge deserte ad esperienze di agriturismo quali la raccolta di frutta per la preparazione di marmellate, la mungitura delle mucche per la produzione di formaggi e la tosatura delle pecore per la realizzazione della lana.

    Guide locali di turismo avventura, esperte e preparate, consentono di apprezzare ogni aspetto di questo viaggio nel Nord della Patagonia e di vivere in totale sicurezza un’avventura unica.

    Questo che segue è un esempio di programma, leggi anche le proposte per famiglie o quelle pensate per i viaggiatori piú esperti visitando il sito web www.patagonia-turismo.com oppure chiedi una proposta personalizzata.

  • Discese guidate di mezza estate

    Kayak di mezza estateCiao a tutti,

    arriva agosto e si va in vacanza!!!

    Per chi ha deciso di dedicare qualche giorno al kayak, il Monrosa Team tra il 9 ed il 17 agosto ha in programma un fitto calendario di discese guidate.

    I maestri di canoa Piero Arcostanzo e Paolo Longoni saranno disponibili per accompagnare gruppi di canoisti sui vari tratti del Sesia o degli affluenti, che quest’anno garantiscono ottimi livelli e grande varietà di percorsi.

    Il principale obiettivo sarà promuovere un modo di andare in canoa in sicurezza, studiando le rapide ed utilizzando le opportune tecniche per ridurre al minimo il rischio.

    Lo splendido scenario della Valsesia e la base logistica del Monrosa, saranno il costante riferimento per i vostri appuntamenti canoistici o ricreativi.

    Sulla base degli idrometri e della preparazione tecnica dei partecipanti saranno concordate le varie possibilità di discesa.

    Per maggiori informazioni e per prenotare, contattare la segreteria del Monrosa 0163-75298

    Il prezzo individuale sarà sempre 20 euro, con un numero minimo di 3 partecipanti!

  • Piode-­Scopello: discesa guidata in canoa!

    Piode Scopello canoaCiao ragazzi!

    Vi siete diveriti con il MonrosaTEAM durante il corso intensivo di salvamento fluviale e la giornata attenti al buco?

    Dato il successo delle precedenti edizioni, abbiamo pensato di continuare questa felice serie di giornate dedicate alla canoa con un nuovo appuntamento: una discesa guidata sul tratto Piode-Scopetello.

    La giornata sarà il 27 luglio, dalle 9.30 alle 15 circa.

    Per chi non lo conoscesse, si tratta di uno dei tratti più emozionanti del fiume Sesia: in più, come "chicca" della giornata i partecipanti avranno la possibilità di misurarsi con il mitico salto di Piode!

    La giornata è aperta ad appassionati canoisti di diverso livello: non ci sono requisiti "rigidi" per partecipare, ma è richiesta una certa autonomia in canoa. Per avere un’idea: se siete abbastanza tranquilli sul tratto gara del Sesia e avete voglia di fare un passo in più... è la giornata perfetta per voi! Non esitate a contattarci se pensate di volere maggiori informazioni o chiarimenti.

    Vi aspettiamo numerosi!

  • Attenti al... buco!

    Kayak ValsesiaCiao a tutti!

    Vi ricordate la bella nuotata che abbiamo fatto al corso intensivo di sicurezza fluviale? Questa volta riproveremo in un bel... buco!

    La giornata sarà il 13 luglio, dalle 10.00 alle 15.00

    L’idea è di dedicare una mezza giornata piena ad affrontare il buco! Quella cosa misteriosa che spaventa molti canoisti... mi spiego meglio per chi potrebbe fraintendere il tutto e buttarsi a pesce...

    La giornata ha come obiettivo quello di mostrare e provare le varie tecniche per affrontare un buco, sia in canoa che a nuoto, perciò ci si concentrerà sul boof, sul nuoto in un buco per cercare di uscire da soli, su come recuperare un compagno che è rimasto in un ritorno. Si miglioreranno perciò sia le abilità canoistiche che quelle di nuoto e tiro con la corda.

    La giornata è aperta a tutti, cercheremo a seconda dei livelli una rapida che dia la possibilità di essere raggiunta senza dover per forza affrontare rapide eccessivamente difficili in modo da non escludere i meno sicuri in canoa (probabilmente il ferro di cavallo del tratto Piode-Scopello o il giancarlo sul Sermenza)

    Non mancherà inoltre una discesa guidata in canoa per poter migliorare anche nella tecnica generale. Per chi non è avvezzo al boof non preoccupatevi: sceglieremo un posto facilmente affrontabile!

    Vi aspettiamo numerosi e... buoni boof!

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