Sport

  • #paddlelikeagirl: perché non esistono “sport da uomini”

    addio al nubilato in rafting

     

    Ladies and... ladies,

    diamo ufficialmente il via alla nostra campagna #paddlelikeagirl, un’iniziativa per avvicinare sempre più donne e ragazze come noi agli sport fluviali. 

    In questi 27 anni di attività abbiamo visto sempre più ragazze avvicinarsi al magico mondo del rafting, alcune delle nostre guide migliori sono donne e sempre più spose decidono di festeggiare con noi il loro addio al nubilato… ma c’è ancora tanta strada da fare!

    Per questo, nell’occasione della festa della donna abbiamo pensato a una promozione solo per voi:

    fino all'8 marzo con il codice PADDLELIKEAGIRL2017 avete diritto a uno sconto di 10 euro su tutte le nostre attività. 

  • Concorso Video GoPro!

    concorso gopro video rafting

     

    Cari amici,

     

    negli ultimi anni avete condiviso con noi moltissimi video delle vostre discese e per questo quest’anno abbiamo deciso di premiarvi con un concorso dedicato!

     

    Partecipare è semplicissimo:

    1. Se non lo hai ancora fatto, metti like sulla nostra pagina Facebook

    2. Condividi il video della tua discesa sulla nostrapagina Facebook

    3. Invita i tuoi amici a mettere like sul tuo video!

     

    Hai tempo fino alle 21:00 del18 settembre! Sarà proclamato vincitore il video che sarà riuscito a raggiungereil numero maggiore di like, ed il suo ideatore riceverà in premiouna discesa (di un attività a piacere) per 4 personeda svolgeresabato 24 o domenica 25 settembre, festeggiando con noi la fine della stagione 2016.

  • Vogliamo il fiume vivo anche da grandi

    dighe valsesia

    La bellissima Valsesia, in provincia di Vercelli, prende forma dalle pendici del Monte Rosa ed è solcata dal fiume Sesia, affluente di sinistra del grande fiume Padano. In particolare l’Alta Valsesia, situata a monte di Varallo Sesia, è rinomata per le sue bellezze paesaggistiche e per gli sport outdoor. Turisti di ogni tipo possono infatti trovare pane per i loro denti: dalle SPA dotate di ogni tipo di relax ai percorsi di Trekking & orienteering, dall’arrampicata alla mountain bike, per non parlare delle attività invernali: il comprensorio Monterosa Paradise per lo sci, le ciaspolate, l’alpinismo in alta quota, lo sci fuoripista e lo scialpinismo. Ed infine, last but not least, il turismo fluviale.

  • Perché amiamo così tanto il rafting

    rafting valsesia

    Liberamente tratto da un post di Crab Apple

    Come probabilmente avrai intuito, qui al Monrosa Team amiamo tantissimo il Rafting. Ma se non hai mai provato questa splendida attività, non hai idea di quanto divertimento comporti! Per aiutarti a capirlo, abbiamo pensato di creare una lista dei motivi per cui ci piace così tanto. Ecco

  • Sette motivi per cui pagaiare ti rende una persona migliore

    pagaiare rende una persona migliore Liberamente tratto da un articolo di Kaydi Pyette pubblicato su Rapidmedia.

    Da un , ecco sette motivi per cui pagaiare ti rende una persona migliore:

    1. Sarai più felice
    Trascorrere del tempo nella natura ci fa sentire più vivi - e questa è una buona cosa. Numerosi studi hanno collegato l'esposizione alla natura con un incremento di energia e un accresciuto senso di benessere. "La natura è carburante per l'anima" - riferisce il professore di psicologia dell'Università di Rochester, Richard Ryan - "Spesso quando ci sentiamo esausti andiamo in cerca di una tazza di caffè, ma la ricerca suggerisce che un modo migliore per ritrovare energia è il contatto con la natura."

    2. Ti accontenterai di vivere con molto meno

    Quando dovrai portare i tuoi beni con te, sarai obbligato a trasportare meno cose. E’ liberatorio scoprire di quanto poco hai bisogno per sopravvivere e cosa si può realizzare con il minimo indispensabile. Lascia distrazioni digitali, consumismo e vanità a casa – salvagente, canoa (link interno a nostra pagina kayak) e pagaia sono il prezzo del biglietto per l’avventura. Porta uno zaino contenente qualcosa per ripararti e del cibo per prolungare per più giorni la tua esplorazione. Scoprirai cosa ha davvero importanza – e scommetto che non sarà guardare la HBO su un grosso schermo.

  • Alpine Runner

    Alpine runner  Cari amici,

    segnaliamo con piacere l’iniziativa Alpine Runner organizzata il 5 luglio dal Rifugio Massero.

    Si tratta di una gara di corsa in montagna non competitiva, lungo un percorso di un totale di 10,5 km e circa 1200 metri di altitudine che si snoda da Rimasco al Rifugio Massero.

    E' possibile iscriversi alla gara la mattina stessa fino alle h. 8.30, mentre la gara inizierà alle ore 9.00.

    Al termine della corsa, pasta party per tutti!

     

    Si tratta di un’occasione speciale per tutti, anche per chi non intende correre, a patto di ricordarsi di prenotare comunque… e di  lasciare il passo agli atleti sul sentiero!

    Il rifugio è inoltre aperto tutti i fine settimana a partire dal weekend del 6/7 luglio fino a fine settembre e tutti i giorni durante il mese di agosto, con la possibilità di degustare piatti della tradizione Valsesiana, ricevere consigli utili su dove eventualmente proseguire la tua escursione e, previa prenotazione, anche pernottare.

  • Il vero sport nazionale? La canoa!

    Canoa MolmentiCari amici,

    riportiamo qui, per chi se lo fosse perso, un divertente articolo di Rhys Saunders sul kayak uscito qualche giorno fa sull'Huffington Psst (parodia dell’Huffington Post).

    "Nonostante a lungo si sia pensato che un certo numero di attività diverse dal kayak fossero qualificabili come sport, gli esperti del settore ci dicono ora che questa nozione sia falsa. <<A prima vista pare che ci siano molti sport>> ha dichiarato Bill Clancy, precedente allenatore della NFL, <<ma quando guardi da vicino, non c’è attività ad eccezione del kayak che tu possa definire uno sport>>.

    <<Il basket è per forza di cose un gioco>> ha dichiarato Clancy, <<mentre il calcio è principalmente un fenomeno culturale, e il nuoto risponde ad un istinto di sopravvivenza. Il kayak invece è l’unico vero sport>>.

    Anche le altre attività che vedono come protagonista una barca, quali il canottaggio e la barca a vela, a detta di Clancy non possono essere definiti sport. <<Abbiamo preso in considerazione tutte le attività, e l’unica ad avere i requisiti è davvero il kayak>>.

    Un alto numero di competizioni televisive un tempo considerate sport verranno spostate dai canali sportivi ad altri networks il cui contenuto tematico è maggiormente appropriato. <<Moltissime sono passati a History Channel - tiro con l’arco, canottaggio, tutte le arti marziali>> ha detto il presentatore dell’ESPN John David <<mentre equitazione e rodeo verrano trasmessi su Animal Planet. Il calcio verrà trasmesso sulla BBC. Nessuno per il momento è interessato alla pallavolo, che almeno per un pò non trasmetteremo più>>.

  • Concorso fotografico BUENVIVIR SPORT

    Concorso fotografico BUENVIVIR SPORTScade il 30 giugno 2014 il concorso fotografico a premi BUENVIVIR SPORT, organizzato dal C.S.E.N. con l’intento di agevolare il coinvolgimento dei giovani anche negli sport meno conosciuti e meno diffusi sui media. Insomma... un concorso apposta per noi!

    Attenzione che manca pochissimo tempo: vediamo subito come partecipare.

    Come partecipare
    - il concorso è aperto a tutti
    - la partecipazione è gratuita
    - data di scadenza: 30 giugno 2014
    - per partecipare è sufficiente caricare la propria foto sulla pagina facebook Buenvivirsport indicando: nome, cognome, titolo della fotografia, evento durante il quale è stata scattata la foto
  • Uno sport di serie B? (part I)

    Kayak Olimpiadi MolmentiNon c’è dubbio sul fatto che la canoa fluviale sia sempre stato un sport figlio di un dio minore, poco conosciuto, poco praticato, poco seguito dai media; gli amanti di questo sport spesso si interrogano sulle possibili cause, senza tuttavia nascondere quel briciolo di orgoglio che contraddistingue coloro che si sentono parte di una cerchia ristretta ed un pochino elitaria.

    Fortunatamente sono arrivate altre specialità quali rafting, hydrospeed e canyoning che hanno permesso una diffusione maggiore degli sport fluviali grazie alle minori barriere d’accesso iniziali, ma il problema rimane.

    Proviamo insieme a cercare di capire quali sono le ragioni che rendono così difficile avvicinarsi a quello che invece, secondo noi, è lo sport più bello del mondo!

    Perché è così difficile iniziare?

    Ci sono sicuramente diversi motivi che rendono l’accesso alla canoa abbastanza complicato, inibendo l’intrapresa di questo sport da parte della massa degli sportivi:

    - l'attrezzatura necessaria è composta da numerosi elementi (kayak, pagaia, giacca d’acqua, muta, paraspruzzi, lycra) e comporta un investimento iniziale non insignificante;
    - il trasporto del materiali è difficoltoso e preclude le possibilità ai più giovani senza auto (se non accompagnati);
    - le condizioni meteorologiche possono essere un forte disincentivo;
    - l'uscita dal fiume sono spesso faticosi.

    Una vita comoda

    Un'altra ragione è legata, invece, alle abitudini della maggior parte delle persone, che sin dall’infanzia viene normalmente abituata alle comodità di una vita facile e senza rischi.
    La difficoltà oggettiva delle manovre in canoa, lontane dagli schemi motori abituali e connesse ai gesti sportivi ed alle attività pratiche più comuni, oltre alla necessità di disporre di un elevato equilibrio ed adattamento alle condizioni mutevoli di una situazione in continuo movimento, costituiscono indubbiamente un altro ostacolo importante alla diffusione del nostro sport.
    In parole più semplici, in canoa appena sbagli “vai a bagno” (per i non addetti: ti ribalti e sei costretto ad uscire da kayak e nuotare - magari nell’acqua gelida - un poco, mentre qualche anima pia ti recupera il materiale).
    Insomma: fatica e freddo a farti compagnia a tutto svantaggio della simpatia per questa situazione.

    I media

    Parliamo ora dell’effetto dei media, della pubblicità e degli status symbol: quanto spesso vi è capitato di sentir parlare di canoa? Soprattutto in Italia, in televisione si parla tantissimo di calcio, un pò di formula 1, un pò di moto/tennis/sci/ciclismo, e poi via via degli altri sport minori; i campioni di questi sport, famosi e strapagati, diventano i modelli da seguire.

    Chi non ha mai sentito parlare di Cristiano Ronaldo? Francesco Totti? Schumacher? Michael Jordan? Valentino Rossi? Della canoa invece non si parla mai; solo un pochino quando vinciamo una medaglia d’oro alle olimpiadi (già due volte!). Gli alletti che decidono di dedicarsi a questo sport devono essere mossi da una passione veramente forte, e anche questa spesso non è sufficiente a farne un "lavoro".

    Le istituzioni

    Una conseguenza logica diventa che se in Italia se vuoi costruire uno stadio di calcio puoi avere di tutto: ottenere approvazioni lampo, glissare su vincoli idrogeologici, costruire case e cementificare come se non ci fosse un domani: molto spesso non solo non sarai ostacolato, ma addirittura aiutato.
    Se invece malauguratamente ti venisse in mente di voler costruire un campo slalom per la canoa (tirare qualche cavetto d’acciaio su di un canale o di un fiume per appendere delle paline di plastica tra le quali allenarti) o uno sport da rodeo (un’onda artificiale dove fare freestyle) sarai ostacolato in tutti i modi finché non farai nulla o farai qualcosa di abusivo.

    Nessuna struttura, poco pubblico, assenza di audience: così lo sport non decolla, i giovani non si avvicinano e quindi rimaniamo nel ghetto.

    E allora... chi ce lo fa fare?

    Nonostante tutte le avversità, chi si avvicina al mondo del kayak finisce per trovarlo lo sport più bello del mondo. Per sapere il perché… vi toccherà aspettare il prossimo articolo, ma intanto siamo curiosi della tua opinione! Cosa ti fa amare la canoa? Lascia un commento.

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