consigli

  • Regali di Natale? Ci pensiamo noi!

    Idea regalo

    Cari amici,

    dopo il grande successo dello scorso anno, anche questo Natale sarà possibile acquistare direttamente sul nostro sito voucher regalo per un pensiero originale ai vostri cari.

    Come funziona?

    Nella sezione voucher del nostro sito è possibile acquistare e ricevere via mail un voucher regalo per una o due persone. Il voucher sarà valido per lo svolgimento di un’attività fluviale a scelta tra Rafting, Canyoning, Hydrospeed o Mini-raft nel corso della prossima stagione fluviale (aprile-settembre 2018), previa prenotazione online, via Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o telefonica. Al momento della prenotazione bisognerà solo inserire o comunicare il codice regalo presente su ciascun voucher.

  • I 5 migliori film sul kayak

    migliore film di canoa Cari amici,

    felice 2017 a tutti! Speriamo che l’anno nuovo vi trovi carichi e pieni di energie come non mai. Qui al MonrosaTEAM siamo già al lavoro per prepararci al meglio alla stagione estiva, non vediamo l’ora di tornare in fiume!

    Nell’attesa, ecco qualche film da vedere per chi – come noi – non può fare a meno di pensare alla canoa anche d’inverno…

    I cinque migliori film sul kayak

    1. SOLO: LOST AT SEA

    La commovente storia della traversata del mar di Tasmania da parte dell’avventuriero australiano Andrew McAuley’s, finita tragicamente con la morte del protagonista a solo un giorno di viaggio dall’arrivo. Un primo premio non contestato come miglior documentario al 2011 Reel Paddling Film Festival (RPFF). 55 minuti, 2008; www.vimeo.com

  • 5 posti dove lavorare come Guida Rafting questo inverno

    guida rafting lavoro invernale

     

    Cari amici,

    Da un articolo di Juniper Rose per RapidMedia

    Acque turchesi, canyon tropicali, un viaggio internazionale nei fiumi più rinomati del mondo – è di questo che sono fatti i sogni degli appassionati di #whitewater. Per la maggior parte delle Guiderafting, tuttavia, una vacanza dall’altra parte del mondo è probabilmente fuori budget.

    Quindi… perché non fare un’esperienza del genere lavorando?

    Perla maggior parte delle guide rafting, la fine dell’estate spesso significa appendere la pagaia al muro, tornare a scuola, iniziare un lavoro d’ufficio o cercare di lavorare in qualche resort montano. Ma non deve per forza essere così: in alcuni fiumi si lavora anche di inverno, e se è vero che trasformare la propria vita in un viaggio continuo tra le due parti del mondo può spaventare all’inizio, “seguendo il sole” puoi trasformare il lavoro da Guida in molto più di un lavoro estivo.

    Ecco 5 paradisi tropicali in cui cercare lavoro quando in Europa arriva l’inverno!

  • La didattica dell’eskimo: esercizi con pagaia

    manovra dell'eskimo esercizi

    Cari amici,

    Dopo L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato e La didattica dell’eskimo: esercizi senza pagaia ecco il terzo e ultimo articolo del nostro special focus sulla manovra dell’eskimo.


    ESERCIZI CON LA PAGAIA

    Una volta completata la serie di esercizi senza pagaia descritti in precedenza, l’allievo dovrebbe aver interiorizzato il movimento dei fianchi e potersi dunque concentrare solo sull’utilizzo della pagaia. Di vitale importanza in questo senso è la padronanza dell’appoggio alto, requisito imprescindibile per la corretta riuscita dell’eskimo: prima di procedere con i tentativi di eskimo è dunque bene assicurarsi che l’allievo abbia padronanza di questo fondamentale. Se, come proposto in questo percorso, l’allievo sarà arrivato a questo momento avendo già imparato l’eskimo con le mani, gli si potrà chiedere ad ogni tentativo errato di lasciare la pagaia e provare a fare l’eskimo con le mani, in modo da migliorarlo ulteriormente.
    I principali ostacoli nell’introduzione della pagaia sono i seguenti:

    • L’estrazione della pagaia dall’acqua;
    • L’impostazione del giusto angolo di incidenza della pala;
    • Il mantenimento in superficie della pala.

    Di seguito sono presentati alcuni suggerimenti e/o esercizi per ovviare a questi errori. Un consiglio generale e utile per la risoluzione dei problemi sopraelencati è quello di guidare inizialmente il movimento della pagaia dell’allievo - prendendo in mano la pala destra - chiedendo a quest’ultimo di rimanere rilassato e di concentrarsi sui feedback propriocettivi.

  • La didattica dell’eskimo: esercizi senza pagaia

    manovra dell'eskimo con le mani

    Cari amici,

    Dopo "L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato", ecco il secondo articolo del nostro special focus sulla manovra dell’eskimo.

    Nelle prossime righe, proveremo a proporre un possibile percorso di apprendimento assumendo che l’allievo non abbia mai provato l’eskimo. Questa si tratta più che altro di una situazione ideale: spesso nella pratica l’allievo ha già eseguito dei tentativi di eskimo e probabilmente immagazzinato degli schemi motori che andranno corretti o migliorati. La questione della correzione degli errori sarà affrontata in seguito.

  • L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato

    manovra dell'eskimo

    Cari amici,

    abbiamo deciso di inaugurare l’edizione “invernale” di questo blog con un focus sulla manovra dell’eskimo.
    Per iniziare, in questo primo post cercheremo di capire l’importanza dell’eskimo e la sua collocazione nel percorso di apprendimento di un canoista. Buona lettura!

    L’eskimo: perché è importante e quando andrebbe imparato

    L’eskimo è una delle manovre più importanti di tutta la tecnica del Kayak in quanto, se eseguito correttamente, permette di raddrizzare rapidamente il kayak evitando così tutti gli inconvenienti e i rischi insiti in un bagno, quali sprechi di energie, possibili infortuni, perdita di materiale. Negli anni passati, l’eskimo era visto – e da alcuni lo è ancora - come una manovra ostica da apprendere e da eseguire, ma con lo sviluppo dei nuovi kayak e con l’evoluzione e il perfezionamento della tecnica si è affermato sempre di più come un fondamentale imprescindibile per canoisti di ogni livello, e non più come una manovra riservata a pochi eletti.
    Nel percorso formativo di un canoista, l’apprendimento dell’eskimo è uno step fondamentale per diversi motivi:

    • L’eskimo è la prima manovra di autosoccorso: permette infatti di evitare gli infortuni dovuti al nuoto in fiume che, pur se eseguito in posizioni di sicurezza e con abilità, rappresenta sempre un rischio elevato. Inoltre, il nuoto in rapida costituisce un’attività molto stancante che, se ripetuto più volte durante la discesa, può affaticare il canoista compromettendone così abilità e concentrazione;
  • Come insegnare ad andare in canoa alla tua dolce metà (senza che scappi!)

    in canoa con i figli  Liberamente tradotto da un articolo di Heather Herbeck per Paddle Education

    “Come istruttore ho sentito molte volte il mio ragazzo/ragazza mi ha insegnato come pagaiare, e...

    A. Ora sono davvero, davvero spaventato/a di andare in kayak ora
    B. Mi ha spinto troppo in là e troppo presto per il mio livello
    C. Non ha idea di come insegnare per aiutarmi a capire meglio
    D. Ci siamo lasciati

    Ho imparato come andare in fiume da mio marito, Nate, e suo padre (non avevo idea che questo sport esistesse prima di vedere loro due in fiume). Imparare a pagaiare da loro ha avuto un risultato opposto alla maggior parte di quelli che ho ascoltato.

  • 5 cose che ho imparato andando in canoa con mia figlia

    in canoa con i figli  Liberamente tratto da 5 things I have learned from kayaking with my daughter, di Bobby Miller – pubblicato su Canoe & Kayak Magazine


    “Vado in Kayak con mia figlia di tre anni, Sahalie, sin da quando lei aveva un anno e non c'era gioia più grande di condividere il fiume con lei. Dal momento in cui è nata ho sperato che avrebbe voluto farmi compagnia sul fiume. Ero così contento quando abbiamo cominciato a fare escursioni in fiume insieme, e sono ancora più eccitato del fatto che col passare del tempo lei sembra amarle sempre più. Qui trovate qualche lezione che ho imparato dalle mie gite con lei.

    1. Comincia piano e passa ad acque gradualmente più difficili - Ho iniziato galleggiando su acqua piatta, per dare modo a Sahalie di abituarsi ad essere in un kayak. Poi siamo passati a flussi di prima classe , che abbiamo ripetuto molte volte nella prima estate. Quando lei è cresciuta un poco, abbiamo cominciato a fare fiumi di seconda classe. Sin da quando siamo passati al kayak doppio, abbiamo eseguito qualche rapida approcciando la terza classe di difficoltà. Lei era molto contenta di essere in acque di terza classe di difficoltà e ha cominciato a chiedermi di portarla in una cascata! Ovviamente, in quanto genitore, devi rimanere in acque del livello in cui sei tranquillo a pagaiare col tuo bambino.

    2. Prepara tuo figlio alla possibilità che qualcosa vada storto - Diversi canoisti appassionati migliorano il loro livello di informazione e seguono corsi di sicurezza per prepararsi a quel momento in cui le cose potrebbero andare male. Prepara tuo figlio alla possibilità di un bagno nelle rapide iscrivendolo/a a un corso di nuoto. Uno dei prerequisiti che mia moglie, Melissa, e io abbiamo stabilito con Sahalie, è che lei deve saper nuotare prima di passare alla terza classe di rapide. Nonostante sia improbabile che finirà a nuotare, è importante essere preparati aiutando i bambini ad essere a loro agio in acqua.

    3. Ottieni tutto l'equipaggiamento necessario per portare tuo figlio in fondo al fiume - Le nuove canoe (lunghe 12 piedi) sono molto comode per far sedere un bambino piccolo nell'abitacolo con te. La maggiore lunghezza e il bilanciamento di queste canoe si adatta alla maggior parte delle acque, così il tuo bambino non si bagna continuamente. La loro forma garantisce anche stabilità e facilità di manovra che rendono molto bello andare su piccole rapide senza paraspruzzi. Se vostro figlio è un po' più grande e pronto per un po' più di indipendenza, potresti prendere un kayak da due persone (o, come lo chiama Sahalie, "la canoa papà-figlia"). In tutta onestà, mi sembra che la soglia per il kayak doppio sia piuttosto alta, e che questo tipo di canoa potrebbe esservi utile quando affronterete la terza classe e andrete oltre. Quando vostro figlio/a è pronto per avere una sua canoa, ci saranno molte opzioni.

    4. Andate in nuovi posti e vedete cose nuove - La discesa locale può essere un buon posto per cominciare, ma probabilmente ci sono decine di posti diversi tra cui scegliere nell'arco di due ore dal posto in cui vivi. Ho provato a mixare vari posti e a fare qualche gita in aree nuove. Rendi la canoa un' avventura, e ogni gita speciale. Fai una lista di bei posti che vorresti visitare e poniti l'obiettivo di andare in ognuno di questi. Raggiungere questi obiettivi è un' esperienza di grande vicinanza tra genitori e figli, e insegna anche lezioni di vita di grande valore. Se ti piacciono le gare, ce ne sono diverse molto semplici a cui potresti partecipare con tuo figlio. Per il prossimo anno sto programmando la partecipazione con Sahalie alla Tim Gavin Downriver Race sul fiume Shenandoah, in West Virginia.

    5. Incoraggia l'amore per l'acqua - Sahalie ha sempre amato l'acqua, anche se si trattava solo di tuffarsi nella vasca da bagno o di nuotare nella piscina cittadina. Se tuo figlio ama l'acqua, lui o lei vorrà naturalmente fare più attività acquatiche. Rendi il tempo sul fiume il più divertente possibile. Fermati a nuotare, lancia sassi sul fiume, salta fra le rocce, schizzatevi l'un l'altro, usate giocattoli acquatici. In fondo andare in canoa è celebrare l'amore per l'acqua, quindi rendi il tuo tempo divertente! Ricorda, tuo figlio non sarà preoccupato della destinazione, sarà concentrato sul godersi il viaggio!

     

  • Prime discese, qualche consiglio!

    Kayak privameraCome ogni anno, all’avvicinarsi dell’inverno ti sei detto: quest'anno col cavolo che rimango fermo per tutta la brutta stagione, quest'anno farò in modo di arrivare a primavera in perfetta forma. Tutte le domeniche - per forza - slalom a Vigevano, il lunedì in piscina in canoa e, perché no, una volta alla settimana sarebbe il caso di andare a fare una pagaiata sul Ticino, prima che arrivano le zanzare.

    Invece è successo che, di nuovo, il lunedì faceva troppo freddo per andare in piscina, il Ticino alla fine "non è così vicino" e poi "sai che code ad andarci dopo l’ufficio"; la domenica avresti potuto ma che fai, con la fidanzata non ci stai mai?

    Sappiamo che sicuramente l’anno prossimo andrà diversamente ma per il momento, ecco sei preziosi consigli per apprezzare le prima discese in canoa al meglio:

    Fai un paio di uscite infrasettimanali a pagaiare (canale o lago sono perfetti) o pratica un pò di slalom per sciogliere la ruggine prima di tuffarti a capofitto in un weekend in canoa.

    Evita di cimentarti subito in discese impegnative: sembra banale ma dopo un lungo periodo senza andare in fiume si perdono i tempi e l'abitudine all'acqua che corre, perciò sarebbe consigliabile iniziare con un tratto su cui si è sufficientemente confidenti (hai tutta la stagione di tempo!)

    Fai un buon riscaldamento prima della discesa: stretching leggero con posizione mantenute al di sotto dei 10 secondi, qualche flessione, saltello, torsione con il busto e un paio di minuti di pagaiata sono più che sufficienti per preparare il corpo all'impatto con la prima discesa.

    Prova un paio di eskimi a inizio discesa (sempre che la temperatura non sia sotto zero...)

    Improvvisa percorsi di slalom durante la discesa, prendendo le morte e provando boof ovunque possibile, per esempio sui cuscini d'acqua di fianco ai massi più grossi (se il fiume lo permette!): ti aiuterà a riacquisire sicurezza e precisione.

    Fai un ripasso dell'uso della corda e delle basi della sicurezza, in modo da poter affrontare la discesa con serenità.

    Ma soprattutto, non preoccuparti se le prestazione delle prime discese non saranno fantastiche: è un classico sentirsi un pò "legati", perciò non ti abbattere ma cimentatati con maggiore entusiasmo e vedrai che, tolta la ruggine, le soddisfazioni arriveranno (e il divertimento anche!).

    Se hai intenzione di passare sul fiume le vacanze di Pasqua, tra le mete in cui hai maggiori possibilità di trovare livelli ottimali ci sono la Corsica, il Sud della Francia, l’Albania, la Grecia, i Pirenei, il Marocco e ovviamente... la VALSESIA!

    Buona prima discesa a tutti : )

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